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Dopo le emozioni del Trentino ecco il Giro dell'Appennino domani al via anche Riccardo Riccò |
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 Si è dimostrata subito vincente la nuovissima bici con la quale Ricccardo Riccò ha disputato da protagonista il Giro del Trentino. La Bianchi 928 SL IASP personalizzata con l'aggressiva e suggestiva immagine del cobra, soprannome che il corridore modenese si è guadagnato negli anni grazie alle sue caratteristiche agonistiche, ha accompagnato Riccò sulle salite del Trentino consentendoli di vincere la tappa di San Martino di Castrozza, di giungere secondo nella quarta tappa e di classificarsi secondo nella classifica generale mancando il successo assoluto per l'inezia di 14 centesimi di secondo. Domani, domenica 25 aprile, Riccardo Riccò e i suoi compagni della Ceramica Flaminia disputeranno il Giro dell'Appennino. La squadra, diretta da massimo Podenzana, sarà composta da: Santo Anzà, Paolo Bailetti, Massimiliano Gentili, Leonardo Giordani, Edoardo Girardi, Fabrizio Lucciola, Andrea Noè, Riccardo Riccò: "La gara si presta alle nostre caratteristiche - ha spiegato Podenzana - ci sono le salite che piacciono ai nostri scalatori e penso che saremo nuovamente protagonisti.
After the fine performance in the Giro del Trentino here is the Giro dell'Appennino Riccardo Riccò also tomorrow at the start with his bicycle Bianchi custom cobra The brand new bicycle with which Riccardo Riccò rode the Giro del Trentino proved immediately successful. Bianchi 928 SL IASP personalized with the aggressive and suggestive image of a cobra, a nickname that has earned the runner in the years thanks to its racing, was accompanied Riccò on the climbs of Trentino allowing you to win the stage in San Martino di Castrozza, to come second in the fourth stage and ranked second in the general absence of absolute success for the trifle of 14 hundredths of a second. Tomorrow, Sunday April 25, Riccardo Riccò and colleagues of Ceramica Flaminia compete in the Giro dell'Appennino. The team, headed by Massimo Podenzana, will consist of: Santo Anzà, Paolo Bailetti, Massimiliano Gentili, Leonardo Giordani, Edoardo Girardi, Fabrizio Lucciola, Andrea Noè, Riccardo Riccò: "The race is suitable to our characteristics - explained Podenzana - us climbs that are like our climbers and I think we will be back among the best riders "
Roma, 24 aprile 2010 |
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Riccò batte Vinokourov e Basso a S. Martino Il Giro del Trentino si regala un podio di lusso |
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Primo Riccardo Riccò, secondo Alexandre Vinokourov, terzo Ivan Basso. E' un risultato che esalta gli sportivi, quello che si realizza sul traguardo in quota di San Martino di Castrozza dove si conclude la seconda tappa (162.4km) del Giro del Trentino.
E' un risultato che fa felici gli organizzatori della corsa a tappe trentina (un podio di questa levatura farebbe invidia a qualsiasi grande appuntamento) e che probabilmente aumenta il disappunto per gli appassionati che avrebbero voluto vedere Riccardo Riccò al via dell'imminente Giro d'Italia. "E' sicuramente una vittoria di peso, contro grandi avversari. Vinokourov dopo l'arrivo è venuto a farmi i complimenti, Basso invece non l'ho visto", sottolinea puntualmente il modenese, lasciando trasparire tracce di un dualismo per niente svaporato che sicuramente mancherà anch'esso alla prossima corsa rosa.
All'ombra dei macigni dolomitici e delle famose "pale di San Martino", la corsa si realizza secondo copione, portando al traguardo un gruppetto di uomini sgranati dalla fatica di una salita che non perdona. Sicura la volata di Riccò, consapevole della sua forma e del suo migliore spunto veloce di fronte al quale nulla ha potuto Vinokourov (rimasto comunque leader della classifica) né tanto meno Ivan Basso. Con i migliori anche Michele Scarponi, al contrario di Stefano Garzelli (una sorpresa in negativo, dopo la brillantissima cronometro) giunto con un ritardo di 13'35". Indietro anche Gilberto Simoni, arrivato al traguardo di San Martino a 1'28", e Franco Pellizotti a 1'36". Il che significa che, salvo colpi di scena, il 34° Giro del Trentino se lo giocheranno i tre del podio odierno.
Eppure, fino a quando i favoriti non hanno tirato fuori le unghie, la prima delle tappe d'alta quota del Giro del Trentino (la prossima sarà quella conclusiva, venerdì all'Alpe di Pampeago) è sembrata in pugno ad un plotoncino di outsiders, in special modo Bonnafond, Celli, Brutt, Rodriguez, Fajt e Kiserlovski, gli ultimi a mollare quando al traguardo mancavano ormai soli 4 km. "Anch'io ? ha confidato Riccò ? ho temuto che l'occasione potesse svanire, i fuggitivi avevano preso parecchio vantaggio". In effetti, chi pensava che i grossi calibri si sarebbero mossi per tempo lungo le levigatissime strade trentine (ben 50 km ripuliti accuratamente dagli addetti dell'APT di San Martino e del servizio strade di Primiero e Castel Tesino), ha dovuto pazientare parecchio, ma alla fine ne è valsa la pena.
Riccò, a questo punto, sembra il logico favorito per la vittoria finale, almeno a sentire Vinokourov che continua a predicare prudenza ("debbo correre a Liegi domenica e non potrò dare il 100% fino all'ultimo giorno"). Quanto a Basso, che sicuramente è in buona forma, c'è però l'handicap degli abbuoni che il modenese può facilmente sfilargli negli sprint. "Ma io non lo so chi sia il favorito ? taglia corto Riccò ? tanto vale aspettare due giorni e lo sapremo per certo".
Domani, giovedì, l'unico traguardo per velocisti nella terza tappa che da Fiera di Primiero (partenza ore 11) si conclude dopo 164 km non facili (Passo Rolle in partenza) a Trento, dove il Giro non arrivava da vent'anni giusti. Alessandro Petacchi sembra il predestinato eroe di giornata.
Differita TV su Raisport+.
Ordine di arrivo della 2a tappa del 34° Giro del Trentino (Dro ? San Martino di Castrozza): 1° Riccò Riccardo (Flaminia, Ita) ? 162.4km in 4:47'59", media 33.835km/h; 2° Vinokourov Alexandre (Astana, Kaz); 3° Basso Ivan (Liquigas Doimo, Ita); 4° Serpa Josè (Androni Diquigiovanni, Col); 5° Pozzovivo Domenico (Colnago CSF, Ita); 6° Pardilla Sergio (Carmioro, Esp); 7° Scarponi Michele (Androni Diquigiovanni, Ita); 8° Valjavec Tadei (Ag2r, Slo) 6"; 9° Frei Thomas (BMC, Sui) 11"; 10° Kiserlovski Robert (Liquigas Doimo, Cro); 33° Simoni Gilberto (Lampre Farnese, Ita) 1'28"; 36° Pellizotti Franco (Liquigas Doimo, Ita) 1'36"; 84° Garzelli Stefano (Acqua&Sapone, Ita) 13'35".
Classifica generale: 1° Vinokourov Alexandre (Astana, Kaz) 5:03'00"; 2° Riccò Riccardo (Flaminia, Ita) 26"; 3° Scarponi Michele (Androni Diquigiovanni, Ita) 29"; 4° Basso Ivan (Liquigas Doimo, Ita) 37"; 5° Serpa Josè (Androni Diquigiovanni, Col) 38"; 6° Frei Thomas (BMC, Sui) 51"; 7° Petrov Evgeny (Katusha, Rus) 55"; 8° Valjavec Tadei (Ag2r, Slo) 1'06"; 9° Kiserlovski Robert (Liquigas Doimo, Cro) 1'07"; 10° Miholjevic Vladimir (Acqua&Sapone, Cro) 1'10".
San Martino di Castrozza (TN) - 21 aprile 2010 |
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Finita la Campagna del Nord Europa da martedì la Ceramica Flaminia è al il 34° Giro del Trentino |
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 L'ammiraglia della Ceramica Flaminia, guidata da Pino Petito, ha fatto ritorno in Italia carica dell'entusiasmo suscitato in squadra dal successo di Enrico Rossi alla Dwars Door Van Drenthe, dai due podi dello stesso Rossi in altrettante occasioni in Francia e Olanda e dagli ottimi piazzamenti di Daniele Colli "ma soprattutto dall'ottimo rendimento della squadra durante tutta la Campagna del Nord - ha sottolineato il diesse Pino Petito - durante la quale ci siamo confrontati sempre con alcuni fra i migliori corridori al mondo".
Terminato il lungo viaggio fra Germania, Olanda, Belgio, Francia i tifosi della Ceramica Flaminia si preparano a vivere da vicino il Giro del Trentino che scatta martedì 20 da Riva del Garda con una cronometro individuale di km 12,5. La conclusione è fissata per venerdì 23 aprile.
Questa la Ceramica Flaminia che disputerà la competizione: Santo Anzà, Paolo Bailetti, Donato Cannone, Luca Celli, Massimiliano Gentili, Leonardo Giordani, Andrea Noè, Riccardo Riccò. In ammiraglia siederanno Orlando Maini e Massimo Podenzana: "Partiamo per il Giro del Trentino dopo aver verificato nelle corse a tappe disputate finora che la squadra sa lavorare all'unisono per il proprio capitano, Riccardo Riccò - ha spiegato Maini - ed è con questa filosofia che affronteremo questo impegno per noi importantissimo". "La squadra è all'altezza delle nostre aspettative - ha sottolineato il team manager Roberto Marrone - ed anche al Giro del Trentino lavoreremo ogni giorno per essere sempre tra i migliori protagonisti"
Il programma del Giro del Trentino 2010
20.4.2010 - 1° tappa cr. ind. Riva del Garda - Torbole sul Garda Km. 12,5 - Partenza: ore 13,30
21.4.2010 - 2° tappa Dro - San Martino di Castrozza Km. 172,5 - Partenza: ore 11,00
22.04.2010 - 3° tappa Fiera di Primiero - Trento Km. 164 - Partenza: ore 11,00
23.04.2010 - 4° tappa Arco - Alpe di Pampeago (Tesero) Km. 172,1 - Partenza: ore 10,30
Roma, 17 aprile 2010
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Per la Ceramica Flaminia altre due sfide importanti |
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 Domani la Freccia del Brabante in belgio poi il Gran Premio Denain in Franci.
Domani e dopodomani si corrono due importanti gare nel nord Europa; mercoledì 14 aprile è in programma infatti la Freccia del Brabante: "E' una classica belga che è un po' un mix tra Fiandre e Ardenne - ha spiegato il diesse Pino Petito - . Si disputa nell'interland di Bruexelles su un percorso che prevede 130 chilometri in linea e poi 5 giri di circuito da km 12,7 con dentro quattro strappi di cui uno in pavè ed un tratto di pavè fiammingo. Ci sono tutti gli ingredienti per una grande sfida. La Freccia del Brabante si presannuncia una corsa dai continui capovolgimenti e dal risultato incerto e spettacolare per il numeroso pubblico che qui è sempre presente. Noi della Ceramica Flaminia avremo due uomini come Enrico Rossi e Daniele Colli ma anche tutti gli altri sono chiamati ad una gara di spessore; stanno uscendo tutti rafforzati da questa esperienza europea; per molti è stata la prima occasione di correre su queste strade".
Giovedì 15 aprile, invece, è in programma il GP Denain in Francia: "E' il nostro ultimo appuntamento per questa trasferta nel Nord Europa - ha concluso Petito - . Si tratta di una gara senza asperità di rilievo tra i confini di Francia e Belgio, nelle zone del famoso pavè della Roubaix e precisamente della mitica foresta di Arenberg. Sulla carta è una corsa per sprinter dotati di fondo e capaci anche all'occorrenza di mettere il naso alla finestra in prima persona. Potrebbe essere questa l'occasione per Filippo Baggio, il nostro giovane neo professionista al quale vorremmo offrire proprio questa opportunità per misurarsi con i migliori che non mancheranno".
Negli ultimi due appuntamenti nel nord Europa la Ceramica Flaminia sarà composta da: Filippo Baggio, Raivis Belovhosciks, Donato Cannone, Daniele Colli, Edoardo Girardi, Fabrizio Lucciola, Alessandro Maserati ed Enrico Rossi.
Roma, 13 aprile 2010 |
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Oggi Enrico Rossi ha vinto in Olanda la Dwars Door Drenthe |
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Splendido successo di Enrico Rossi (Ceramica Flaminia) in Olanda; oggi il velocista della Ceramica Flaminia ha vinto la "Dwars Door Drenthe" regolando in volata un avversario che con lui si era avvantaggiato negli ultimi chilometri di gara: "Red è stato bravissimo - ha commentato a caldo il diesse Pino Petito che lo ha diretto in corsa - praticamente ha fatto lui la selezione scattando a ripetizione. Negli ultimi chilometri sono rimasti solo in due; poi allo sprint ha conquistato il successo battendo Arnoud Van Groen (Vacansoleil) ". Enrico Rossi è al primo successo stagionale; quest'anno aveva già realizzato numerosi piazzamenti: "Sì il successo in Olanda è un premio alla regolarità di Rossi - ha aggiunto il team manager Roberto Marrone - che si fa sempre trovare pronto nelle corse che più si addicono alle sue caratteristiche. La squadra ha un ottimo rendimento e i tecnici stanno lavorando molto bene; ci sono ora altri appuntamenti oltre confine a cui puntiamo prima del Giro del Trentino, il nostro principale obiettivo di questa parte della stagione". Roma, 11 aprile 2010
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Oggi e domani la Ceramica Flaminia al doppio appuntamento Van Drenthe |
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Oggi e domani la Ceramica Flaminia disputa in Olanda da Due Giorni Van Drenthe: "Questa corsa - ha spiegato il diesse Pino Petito - per la qualità dell'organizzazione e il percorso adottato merita grande considerazione; infatti è prevista la diretta tv e in streaming su internet è visibile l'intera gara. Il pubblico è molto numeroso e il tasso tecnico elevato è dovuto ai 20 km di pavè, simile a quello francese, concentrati tra il 90° ed il 120° km; ciò significa che in 30 km di gara ne troveremo 20 circa di pavè. Viaggeremo anche in mezzo ai boschi; sembra di rivivere in parte lo scenario della più blasonata Roubaix tanto che è definita appunto la Roubaix d'Olanda. Quest'anno hanno fatto ancora le cose più in grande inserendo una seconda gara il giorno seguente, la "Dwars Door Drenthe"; qui troveremo poco pavè, solo 2 km, qualche piccolo strappo duro ma corto. In contemporanea si corrono due gare in due giorni di ciclismo femminile per far capire quanto sono impegnati e come ci tengono al ciclismo, ripagati dai loro sponsor e dal pubblico oltre che dai media. Per quanto riguarda il risultato noi puntiamo senza dubbio a far bene per ripagare la fiducia di chi ci segue e di chi ci mette in condizione di lavorare per il meglio. Cercheremo fino allo sfinimento il risultato pieno o il massimo che ci è consentito; abbiamo due atleti che stanno andando fortissimo; Daniele Colli e Enrico Rossi, ben spalleggiati dai loro compagni bravi e motivatissimi a voler dimostrare le loro capacità professionali". Questa la Ceramica Flaminia che partecipa alla Due Giorni Van Drenthe: Filippo Baggio, Raivis Belovhosciks, Donato Cannone, Daniele Colli, Edoardo Girardi, Fabrizio Lucciola, Alessandro Maserati ed Enrico Rossi.
Roma, 10 aprile 2010
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Caruso non è più nella squadra |
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Il Team Manager della Ceramica Flaminia, Roberto Marrone, comunica di aver raggiunto in data odierna un accordo che prevede la risoluzione consensuale del contratto che legava Giampaolo Caruso al Team per il biennio 2010-2011: «Giampaolo ha ricevuto l'offerta da un Pro Team che gli garantisce la partecipazione al Giro d'Italia; non potendo fare altrettanto non me la sono sentita di negargli questa importante opportunità. Purtroppo l'attuale sistema non consente a tutte le squadre cosiddette "minori" di crescere nonostante abbiano progetti ambiziosi, sponsor solidi, tecnici capaci e corridori competitivi». Caruso è destinato a firmare per la Katusha e per il team russo sarà il capofila per il Giro d'Italia. |
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